lunedì, 14 luglio 2008

15 euro per la camicia, con la mia banco posta.
13 euro per il barbiere, con la mia bancoposta.
20 euro per pizza e coca cola, con la mia bancoposta.
18 euro per il regalo alla ragazzina, con la mia bancoposta.
vedere mio figlio Miki felice ed emozionato per la sua prima uscita serale senza controlli mammeschi, non ha prezzo.
Ora ditemi.. non era bellissimo?:)))))))))

Postato da CarlinaP alle 21:21
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In ---> emozioni, miki, cotte adolescenziali
mercoledì, 02 luglio 2008
La vedo arrivare è una donna con lo sguardo da bambina..
o forse è una bambina con il corpo di donna.
Si siede, mi guarda con sospetto, normale.. non mi ha mai vista non sa chi sono.
Le metto il foglio davanti, preparo i pennelli, lei sceglie i colori:
azzurro, nero e rosso.
Comincia a disegnare, il pennello con l'azzurro riempie il foglio , diventa un
mare o forse un cielo..non so.
Attende che si asciughi lo sfondo , io le sorrido , lei no, mi scruta mi osserva..
afferra il pennello con il rosso, traccia un punto esclamativo in mezzo al blu.
Tace ancora..e mi fissa con gli occhi da bambina.
Prende il pennello nero e decisa disegna un punto interrogativo.
Mi porge il foglio  le sue labbra si schiudono, emette un suono, poi parla.
-Ti piace?-
-Molto..cosa significa?-
-Questa sei tu!-
-Bello! Un punto interrogativo e uno esclamativo.. io quale sono?-
-Tu sei quella nel mezzo, in questo mare di blu, tu sei quella nel mezzo ai due punti.-
E li chiamano pazzi....
Postato da CarlinaP alle 20:12
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In ---> varie ed eventuali, emozioni, scoperte
giovedì, 05 giugno 2008

..le nonne non vanno dimenticate.

Come una piccola bambola rugosa
adagiata sulla sua poltrona
nell'angolo di una stanza ,
nel silenzio c'è lei, la nonna.
Come cosa vecchia troppo usata,
in soffitta, tra polvere ed oggetti, dimenticata.
Prona vicina alla gaia fiamma della stufa
risorgono memorie lontane
perdute ormai nel tempo.
La legna che brucia crepitando sembra canti
quel canto di bambina che deliziava il cuore
tanto dolce era la voce.. che mai ho capito
mai elogiato e ormai troppo lontana per sentirla ancora.
La nonna, piccola bambola di porcellana
ancor bella perchè nel cuor radiosa
toglie la lacrima dalla gota ormai rugosa.
Sulla poltrona sogna, la nonna,
e le par guizzar di fiamma
crepitio leggero, musica leggiadra
quasi una danza di fate, la voce di una figlia
che canta a lei una ninna nanna.
S'addormenta così la nonna stanca
con il sorriso triste di una vita che ormai manca.
( per te mamma..per te nonna)

CarlinaP. 5/6/2008



Postato da CarlinaP alle 19:44
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In ---> poesie, emozioni
martedì, 08 aprile 2008
Oggi ho partecipato ad una riunione di "genitori soli".
Sono stata invitata a parlare delle mie esperienze come genitore"solo".
A. è una ragazza madre, la famiglia le ha dato una scelta, o abortisci o te ne vai.
 Il suo bambino è bellissimo e  credo , anzi, ne sono certa, che A. abbia fatto la scelta migliore.
R. è una donna separata, il marito non le passa l'assegno da un anno e lei vive con l'aiuto di assistenze comunali e la sera lavora al nero come lavapiatti in un locale.
T. è un padre che ha lottato per avere la custodia della piccola G. la mattina le prepara la colazione la porta alla scuola materna e va a lavorare per 12 ore filate.
C. è separata, ha un lavoro precario mal pagato ma ha due figli splendidi a cui non vuol mai far mancare nulla, non riesce ad arrivare alla fine del mese e molte volte si chiede se potrebbe fare di più.
C. è tornata a casa "gobba", un pochino triste un pò demoralizzata ma..appena aperta la porta ha trovato i suoi figli sereni, sorridenti e si è sentita molto fortunata, e ha capito che meglio un piatto di pasta scondita mangiata con allegria che una bistecca mangiata col ghiozzo alla gola.
C. è una donna fortunata lunga vita a C.!!
Postato da CarlinaP alle 19:12
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In ---> emozioni, figli, insegnamenti
lunedì, 07 aprile 2008
Ieri sera è andato in scena uno degli spettacoli più emozionanti a cui ho mai partecipato: "Il pane e le rose" scritto e diretto da Samanta Barontini.
Il suggestivo salone del Principe di Piemonte ha fatto da sfondo ad una delle interpretazione migliori:sia in fatto recitativo che in quello canoro.
Uno spettacolo basato sui ricordi, a partire dalla guerra fino ai giorni nostri, ricordi di donne, storie di donne a tratti fragili..a tratti determinate a tratti vinte ma , con sempre la voglia di ricominciare e lottare.
L'interpretazione recitativa di Clara, Rebecca e Martina ha ,più volte inumidito gli occhi alla folta platea che seguiva, rapita e silenziosa, i racconti.
Le storie erano intervallate da canzoni, interpretate dalla stessa Samanta e da me. La musica che usciva dai tasti del pianoforte era struggente, Luana Lucchesi, una musicista splendida, creava quell'atmosfera "ruffiana" che ha trovato l'apice nel brano da lei composto: "Il lago".
Una serata che ci ha ,che mi ha ..regalato un'emozione irripetibile.
Grazie Sammi*

Postato da CarlinaP alle 19:21
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In ---> emozioni, passione, canto, io
martedì, 18 marzo 2008
La chiamano "villa" e in effetti lo è.
Ha un bellissimo giardino, stanze grandi e colorate,cuscini morbidi e divanetti a due posti sparsi in tutte le stanze.
Il personale è gentile e competente, sorridente e affabile, i piatti decorati con grandi rose rosse e sui muri fanno da padroni disegni e poesie.
Oggi sono andata a trovare mia madre, profumava di caramelle e i suoi capelli grigi erano perfettamente lucidi e ordinati.
Un thè, due biscotti, molte parole.. alcune dolorose ma..vere.
I suoi quadri sparsi per la camera, le sue poesie sulla piccola scrivania in ordine.
Le ho dato lo smalto alle unghie, ci siamo fatte fuori una scatola di cioccolatini assortiti .
Poi.. mi ha accompagnata all'uscita, la sua bocca era aperta in un sorriso ma i suoi occhi..in quell'azzurro così intenso non c'erano lacrime , c'era dolore.
Non mi sono girata, quel pesante cancello si è aperto e si è richiuso dietro di me, sono uscita.. mentre nell'azzurro dei miei occhi..le lacrime, generosamente uscivano, come un regalo.
Ti voglio bene mamma, ci vediamo sabato..ok?
La tua "streghetta".
Postato da CarlinaP alle 19:25
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In ---> tristezza, emozioni, mamma
lunedì, 11 febbraio 2008

Applausi scroscianti hanno decretato il successo.
Sorrisi e abbracci hanno suggellato l’amicizia fra noi.
Un papillon sbucato dal nulla ha riempito i nostri sorrisi trasformandoli in risate.

Uno spaghetto, un buon vino( o birra) hanno fatto il resto.
Finita l’avventura, spente le luci del palcoscenico si torna alla vita normale..
Torno ai pigiamoni felpati, alle ciabatte  e alle serate davanti alla tv, con un sacchetto di pop corn
e  altri troiai del genere:))))

Devo dire che mi mancava un po’ di sana apatia, mi godo queste  sere da larvona.. aspettando la primavera  e perché no.. anche qualcos’ altro
))))
  Non sempre la fine di qualcosa porta la tristezza, specie se si sa che.. carnevale risorgerà ancora una volta.. il prossimo anno.
Un bacio a tutti voi*
Postato da CarlinaP alle 17:09
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In ---> amici, emozioni, rivincite
sabato, 12 gennaio 2008

Celentano cantava che "l'emozione non ha voce"

bhe..emozionata lo ero.. ma la voce.. eccome  se c'era!

sarà che ho dimezzato le sigarette o che mi prendo il "serepass" che mi rilassa ma..sono soddisfatta :))

Postato da CarlinaP alle 19:47
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In ---> emozioni, passione, canto
giovedì, 18 ottobre 2007
Per te, che mi hai trovata tremante e piangente in una notte d'inverno,quando anche la neve perdeva la sua purezza davanti al mio dolore.
Per te, che sei riuscito a sollevare il mio viso incupito e riportarlo al sorriso.
Per te,che hai saputo farmi ridere e piangere ma che comunque mi hai fatto sentire ancora viva.
Per te, che mi hai fatta volare nella fantasia.. di incontri, attese..e parole ..
Per te, che ora non ci sei più, o forse sì..nascosto in un Vicolo.. della mia mente .
Postato da CarlinaP alle 19:13
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In ---> emozioni
venerdì, 14 settembre 2007
Ci sono persone che riescono a mascherare il dolore coprendosi con una maschera, queste persone vengono definite camaleontiche.
Non è facile nascondere un dolore se le guardi in viso o se ci parli.
Ma.. per loro è facilissimo nascondersi dietro un monitor.
Ridono con la morte nel cuore.. ma ridono
Sono riuscite a parlare, a ridere , ad alleviare i dolori di altri senza che nessuno si sia accorto del loro.
Queste persone-ombra sono dei giullari,, e non possono fare a meno di dimostrarlo.. per paura che se tirano fuori la loro angosce rimarranno soli.
nessuno capisce il dolore dietro alla maschera ma succederà un giorno che..
la mascherà rimarrà su un comodino e non ci sarà mai più nulla da nascondere
Ci sono persone che andando a fare una denuncia di scomparsa, mostrano una forza e una tranquillità che lascia di stucco anche un ispettore di polizia empoi uscendo si piegano in ginocchio e rimangono lì per minuti senza poter respirare.
Ci sono persone che si rialzano e tornano a casa dai figli con un sorriso per prepare la cena.
Io odio queste persone che non sanno chiedere aiuto e una mattina lasceranno la maschera da giullare sul comodino per mettere quella della disperazione.
Allora saranno veramente sole perchè nessuno vuole vedere una maschera da pierrot.
Postato da CarlinaP alle 21:37
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In ---> tristezza, emozioni