Vi invito a visitare il suo blog e intanto.. gustatevi questa caricatura, che ha voluto dedicarmi:)))


Quella ( sotto) è Contessina, una cavalla dolce e carina che con rara dedizione sopportava il peso di un'amazzone un pò "ballocciorona".
Amava passeggiare nei boschi e fermarsi di tanto in tanto a mangiare un fiore.
Ora lei fa la mamma a tempo pieno e.. l'amazzone si è messa finalmente a dieta:)))
Ps: Il primo che dice "ma te quale sei" lo prendo a nocchini della ciocca dell'orecchi:P :)

I miei genitori
come "amico di culla" Non potevano scegliere che so.. Un gattino..
Un cagnolino..
Un elefantino?..
NO!!!!!
Una PAPERA hanno scelto!!
Proseguendo il cammino dei ricordi, mi soffermo su una foto ormai ingiallita e girandola trovo un appunto che mia madre scrisse:"Carla con il vettittino celette, non sottovalutatela mai." Non potendo ricordare il perchè di questo appunto, telefono a mia madre e fra le risate racconta...
Avevo circa 5 anni , mia zia mi regalò un vestito nuovo, era celeste con pizzi e fiocchi, bellissimo, di gran pregio ed'io lo adoravo. Vivendo in campagna non era, come dire, l'abito più adatto da indossare, per cui rimaneva nell'armadio aspettando un'occasione più consona. Pasqua era vicina quale occasione migliore! Purtroppo presi la varicella e quindi niente vestitino celeste. Un pomeriggio di inizio estate , mentre le comari del rione erano intente a "rifare" i materassi, ( forse spazientita della lunga attesa di indossare quel vestito) cominciai a ripetere " Voglio il vettitino celette, voglio il vettitino celette!!" Mia nonna mi invitò ad andare in camera mia a giocare con le bambole e forse fù lì che mi venne l'idea.. e agii...Era un pò che non mi vedevano in giro, mi vennero a cercare e mi trovarono dentro la conca , immersa fino alle spalle nell'acqua, i vestiti che erano appesi nell'armadio, galleggiavano intorno a me . Non avendo più nulla di asciutto furono costrette a farmi indossare il mio bel Vettitino Celette anche se, quella sera, nonostante il cuscino che, "pietosamente" mio nonno mise sulla sedia, non riuscii a sedermi, tanti furono gli sculaccioni per la mia bravata:)