Vi invito a visitare il suo blog e intanto.. gustatevi questa caricatura, che ha voluto dedicarmi:)))


................................................Va bè avè la coscienza sudicia.. ma la"Merla" esagerava.
A volte, quando da piccola mettevo il muso perchè mi sentivo scansata dalle amichette, mia nonna mi raccontava questa storia e a modo suo mi insegnava che magari ero io che la prendevo male e non ce l'avevano con me..
La "Merla" era così chiamata per il suo aspetto torvo, vestiva di nero aveva il naso pronunciato e gli occhi che sembravano dovessero schizzarle fuori dalle orbite.
Era una gran chiacchierona e c'aveva sempre da ridì con tutti, sparlava di questo e quello e finito di sproloquiare arizzava il culo e se ne andava.
Un giorno, nonna e le sue sorelle erano davanti casa a parlare, passa lei e, di botto escalma " stavate parlando male di me vero??"
La nonna la guarda e con fare pacato risponde " no Merla un si parlava male di te!"
La Merla fa due passi in avanti e col ghigno di una megera esclama " Se non parlavate male di me.. allora stavate a parlà male della mì sorella!!!"
Oggi giorno la mania di persecuzione dilaga..ma state tranquilli eh??
SI CURA!!!!
La giornata lavorativa è finita, mentre torno a casa canticchiando, vedo davanti a me una macchina con marmitta penzolante.
Decido di avvisare l'autista:comincio a suonare il clacson con dolcezza.. sfanalo..L'ignaro conducente continua la sua corsa..mi preoccupo e decido di clacsonare piu' forte!
Lui rallenta e vedo che mi guarda dallo specchietto.
Allora comincio a gesticolare vistosamente.. ma lui non si ferma.
Arrivati ad un semaforo, accosto , lui accosta, tira giù il finestrino e...
-O signora ma che vuole??? E' dieci minuti che mi sfanala e suona! Che vuole?
Ma le pare il modo di infastidire le persone???
Io lo guardo.. e timidamente dico:- La volevo avvisare che..ma sì... ha ragione scusi.. le volevo dire una cosa.. ma ora me la sono dimenticata..
E riparto.
Dopo pochi metri, precisamente davanti all'Incaba, vedo l'auto del "gentil" signore ferma, con la marmitta a terra.
Accosto,tiro giù il finestrino e con aria serafica:- Ecco cosa le volevo dire!! La sua auto stava perdendo la marmitta!! Ora mi son ricordata! Buona serata eh?
E riparto, canticchiando.."te c'hanno mai mandato a quel paeseeeeeeee..."
A regà... quanno cè vò.. cè vò:)))
La Santina è una donnina piccola, Si veste di colori smaglianti, usa un rossetto rosso e profuma di verbena.
Ogni tanto la incontro alla fermata dell'autobus e mi fermo ad ascoltarla, è di una simpatia unica!
La classica Viareggina d'una volta, mi nonna avrebbe detto che è una "comare"
Il Malfatti l'avrebbe definita una "sensale su canti" ed Enrico una " ciabattona"
Stamani ho assistito ad una sua Performance .
Era circondata da 3 signore ed elargiva consigli su come mangiare le salcicce..
-Sig1: io le mangio solo se son cotte, crude fanno male!
-sig2:io da giovane le spalmavo sul pane ma ora che ho la dentiera non riesco piu' a gustarle
-sig3: ibbò trogli le salcicce crude! Di già quando le tagli la metà si perde sul coltello!
-La Santina: o bischere la salciccia cruda è la ciccia più bona che esista!
e un si taglia! Si fa così: La prendi in mano, la strizzi e dove cè vel buino esce fori tutto, basta che ci appoggi la bocca e la mangi!
In quel mentre ( mentre mi stavo sganasciando) Una signora che era seduta vicino a noi si alza con un sussulto!
La Santina la guarda e prima che la malcapitata potesse allontanarsi del tutto ....
-O strinata che hai da guardammi così! Parlavo di Salcicce! Mia dell'uccello del tu marito eh? Delafia come sei sciograta!
Questa é la Santina..:))))))
Signori e signore.. Ecco a voi ..Tadannn! Stefano Pasquinucci, qui ritratto accanto ad Enrico Casani, nella canzonetta E.V. (Extraviareggino), anno..ehm.. uff..(evito di scriverlo per non infierire).
Non aggiungo altro! Lascio la "parola" a voi e, naturalmente, al Conte Giovanni Sforza, alias Solerte Autista , al secolo Stefano Pasquinucci .
Però.. un regalo non è un regalo se non c'è anche il fiocco a chiudere il tutto, quindi vi lascio con un paio di battute tratte da quella scena.
Enrico:- O leto! Che stavi a fà con la contessina? La baciavi?
Stè:- No! Guardavo nella bocca della signorina molto da vicino!
Enrico:- A sìì? E come mai??
Stè:- Perchè..perchè aveva un dente sporco!!
Enrico:- E te gli davi la pasta del capitano eh? Popò di troiaio!!

Eccoli I magnifici 4 Venti!
Questa foto risale al 1981 scattata al Teatro Eden in occasione del Festival dei Rioni.
L'atmosfera di quei giorni era elettrizzante , la città partecipava all'evento con gioia , la semplicità della manifestazione faceva sì che tutti e dico.. Tutti I VIareggini si sentivano parte dello spettacolo.
Quell'anno a presentare il festival c'era il simpatico Marco Predolin.
L'orchestra era magistralmente diretta dal Maestro Luciano Maraviglia.
Che tempi.. che ricordi... ma torniamo alla foto..
Qualcuno vuole aiutarmi a ripercorrere quei momenti così dolci e lontani?
magari qualcuno che... si riconosce....
Che so... (prendo a caso eh?...)
Un giovane e affascinante Antonio Melani....
O una stupenda e simpatica Lidia Cerri..
Che questa sia la foto di una "Canzonetta" non v'è dubbio.
Che il primo a destra sia Enrico Casani non v'è dubbio
Che quella in mezzo sia io non v'è dubbio
Ma quello che sta a sinistra... Vello barbuto.. chi è??
Qualcuno lo riconosce?
ps: un t'emozionà o Luigi questo è un omaggio a te!
che oltre ad essere un bravo CarristArtista sei anche un eccellente Teatrante .
Un bacione ooooo matto:))))))