Avevo 25 anni e.......A volte, sfogliando un album di fotografie ti ritrovi a fare sorrisi, a ricordare momenti felici a ripercorrere emozioni che il tempo sbiadisce ma non cancella.
La mia vita è un album di fotografie ingiallite ma con sempre qualcosa di positivo in ognuna di loro.
Oggi sfogliavo l'album che mi vide sposa felice in una giornata di giugno.
Mio padre, lo sguardo fiero, impacciato in quel vestito così elegante.. lui che faceva della sua tuta di operaio un vanto.
Mia madre, che emozionata stropicciava il suo fazzolettino ricamato, sorridendo a tutti per nascondere le lacrime.
Mia nonna...che prima di uscire di casa mi disse " sei felice?"
Mio fratello..il mio testimone di nozze.
L'entrata in Comune, i bisbigli delle malelingue " sarà incinta che sposa quì invece che in chiesa".
L'odore della felicità, quando mia suocera mi mise in mano il suo anello dicendomi" ora sei mia figlia".
L'applauso ,quando uscendo, miriadi di coriandoli bianchi, ci avvolsero come braccia piene d'amore.
L'album delle mie nozze..che sta bruciando piano piano dentro una pentola,in cui di solito faccio la polenta..ne tengo solo una.. una sola..quella del bacio che dopo 17 anni si è trasformato in quello di Giuda.
Brindo a te . al passato e al presente che.. se non spengo.. arrivano i pompieri!!!
Io sono cresciuta in campagna, ricordo ancora le fantastiche corse nei prati a piedi scalzi, le scorribande con le amiche in cerca di violette e papaveri da portare a casa.Dove abitavo io c'è ancora un fiumiciattolo, lì pescavamo i ranocchi e poi il portavamo a Miè che ce li pagava 10 lire l'uno.
Si giocava a campana, alle belle statuine a palla prigioniera.
Non c'era differenza fra maschi e femmine, i giochi erano gli stessi.. ma c'era un momento in cui, inevitabilmente ci divedevamo:L'uscita del figo della porta accanto.
Saliva sulla sua vespa senza degnarci d'un'occhiata e spariva dietro l'angolo.
Noi deluse ci consolavamo con una bella fetta di pane strusciato con pomodoro e quando arrivava la sera, al chiaro di un falò acceso sognavamo che un giorno, il bel tenebroso, ci avrebbe rivolto la parola.
Ho dovuto aspettare 30 anni per sentirgli dire: "Il pubblico di stasera non è quello di ieri sera" ma.. ne è valsa la pena:)
Va bè avè la coscienza sudicia.. ma la"Merla" esagerava.
A volte, quando da piccola mettevo il muso perchè mi sentivo scansata dalle amichette, mia nonna mi raccontava questa storia e a modo suo mi insegnava che magari ero io che la prendevo male e non ce l'avevano con me..
La "Merla" era così chiamata per il suo aspetto torvo, vestiva di nero aveva il naso pronunciato e gli occhi che sembravano dovessero schizzarle fuori dalle orbite.
Era una gran chiacchierona e c'aveva sempre da ridì con tutti, sparlava di questo e quello e finito di sproloquiare arizzava il culo e se ne andava.
Un giorno, nonna e le sue sorelle erano davanti casa a parlare, passa lei e, di botto escalma " stavate parlando male di me vero??"
La nonna la guarda e con fare pacato risponde " no Merla un si parlava male di te!"
La Merla fa due passi in avanti e col ghigno di una megera esclama " Se non parlavate male di me.. allora stavate a parlà male della mì sorella!!!"
Oggi giorno la mania di persecuzione dilaga..ma state tranquilli eh??
SI CURA!!!!
Ore 22.00 la camera "mammaria" viene invasa dai Carlini insonni.
-Mammina non riusciamo a dormire, siamo "Tarantolati" ci giriamo e rigiriamo nei letti e non riusciamo a rilassarci!-
-Ok..vi insegno una filastrocca che la bisnonna Angelina mi cantava quando avevo paura o ero ansiosa:
" A letto a letto me ne andai, quattro Angeli ci trovai, due da piedi e due da capo, Gesù Cristo a me mi disse che dormissi e non vegliassi, che paura non avessi, fino al tempo di morì."
Ore 22.30:finalmente dormono sereni..nel MIO letto!!!
...eppure a me rilassava quella filastrocca..mha..sti figli moderni..:)))

Eccoli I magnifici 4 Venti!
Questa foto risale al 1981 scattata al Teatro Eden in occasione del Festival dei Rioni.
L'atmosfera di quei giorni era elettrizzante , la città partecipava all'evento con gioia , la semplicità della manifestazione faceva sì che tutti e dico.. Tutti I VIareggini si sentivano parte dello spettacolo.
Quell'anno a presentare il festival c'era il simpatico Marco Predolin.
L'orchestra era magistralmente diretta dal Maestro Luciano Maraviglia.
Che tempi.. che ricordi... ma torniamo alla foto..
Qualcuno vuole aiutarmi a ripercorrere quei momenti così dolci e lontani?
magari qualcuno che... si riconosce....
Che so... (prendo a caso eh?...)
Un giovane e affascinante Antonio Melani....
O una stupenda e simpatica Lidia Cerri..
Quella ( sotto) è Contessina, una cavalla dolce e carina che con rara dedizione sopportava il peso di un'amazzone un pò "ballocciorona".
Amava passeggiare nei boschi e fermarsi di tanto in tanto a mangiare un fiore.
Ora lei fa la mamma a tempo pieno e.. l'amazzone si è messa finalmente a dieta:)))
Ps: Il primo che dice "ma te quale sei" lo prendo a nocchini della ciocca dell'orecchi:P :)