venerdì, 11 luglio 2008
le aule dei tribunali non sono anguste, sono colorate e piene di luce.
Il giudice non ha una toga nera ma una maglietta rosso bordò.
Le panche non sono scomode, hanno cuscini morbidi anche se..secondo me ci mettono degli spilli dentro.
Le domande che ti fanno non sono difficili ma..stranamente non trovi parole per controbattere.
Quando dici no, i giudici, ti fanno sentire sbagliata.. eppure hai espresso il tuo volere, non ci hai dormito la notte per trovare il coraggio di di dire un semplice NO!
Ti richiedono 4 e 4 volte di acconsentire e tu.. rispondi NO!
Allora il giudice con la maglia bordo' ti fa la ramanzina.."deve capire.. è la cosa giusta da fare, è sua madre.
Mia madre.. che mi guarda con aria smarrita, non capisce.. oforse capisce troppo bene.
Sono stati giorni difficili, dolorosi, pieni di lacrime ma ho trovato la forza di dire no..per 8 volte.
credo che sia contro natura fare da tutore ad una madre, che sì, ne bisogna ma che..il mio essere nega l'evidenza e si nasconde tra le lacrime da bambina ormai donna.
Il giudice ti fa sentire una merda.."vuole che mettiamo sua madre nelle mani di un estraneo?"
La razionalità dice " ma chi ve lo ha chiesto?"
L'amore dice" guai a chi tocca mia madre."
Gli occhi dei parenti fino al 4 grado mi scrutano..non capiscono il mio NO!
Poi.. dopo 2 ore decido: Sì sarò io a tutelare mia madre, lei mi guarda mi sorride e..con fil di voce dice:"Ci hai provato figlia mia ma se la legge dice questo, grazie di essere tu a tutelarmi".
Ora mi sento vuota, stanca e non riesco a piangere.
L'ultimo capitolo è stato scritto e..io ci ho messo sopra la mia firma.
Spero di essere una buona madre per la mia piccola farfalla a cui le ali..sono state spolverate.
Postato da CarlinaP alle 21:36
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In ---> tristezza, destino, mamma, scelte
mercoledì, 11 giugno 2008

La palestra di sera si trasforma in un colorato prato.
Tutine rosa, rosse, verdi, qualcuno azzarda in bianco.
La mia rigorosamente nera, spezza l'incanto di questo prato.
" Signora venga che cominciamo con un pò di bicicletta"
Il personal trainer è un ragazzo giovane e piacente, le ragazzine se lo mangiano con gli occhi e anche qualche mamma..:P:)))
"forza signore! dobbiamo sudare! ci penso io a rimettervi in forma!"
non ho ancora capito se la sua è una promessa o una minaccia..ma mi adeguo.
Come prima volta direi che non è malaccio..apparte:
dolore alle gambe, male al collo, addominali contratti e braccia spezzate.
ah.. anche un discreto mal di culo..vista la forma del sellino.
Chissà se ne vale veramente la pena..vedremo.
buona serata a tutti*

Postato da CarlinaP alle 18:04
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In ---> scoperte, scelte
lunedì, 09 giugno 2008
...chi è la più cicciona del reame?
"Sei tu o Carlina gnà fò piu a sopportatti ogni mattina"
dimmi o bilancia che devo fare?
"iscriviti in palestra e datti da fare"
Oggi mi sono iscritta..e mentre mastico una costola di sedano i morsi della fame prendono il sopravvento ma..come diceva mia nonna.."chi bella vuole apparire deve soffrire".
Domani si comincia.
Postato da CarlinaP alle 20:08
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In ---> varie ed eventuali, scelte, fame
lunedì, 02 giugno 2008
Simone davanti al minestrone.
-uff..cosa è quello?-
-è patata Simo..-
-e questa cosa rossa che galleggia cosa è??-
-pomodoro..mangia!-
-ma ci hai messo anche i piselli?? lo sai che li odio!-
-Simo..scanzali..e mangia!
-no! mi fa schifo il minestrone !-
-Simone..se non la smetti ti faccio mangiare i croccantini di Romeo!-
-ecco! dammi quelli! con quello che costano saranno buonissimi!-
interviene Miki..
-Simo.. non sfidare la mamma che poi son cavoli tua eh?-
-la mamma non lo farebbe mai!-
-mamma..cosa stai facendo?..mamma..che hai messo nel piatto?..-
-i croccantini! mangia adesso!-
-mamma..però posso scanzare anche le carote?..-
Postato da CarlinaP alle 16:02
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In ---> simone, figli, scelte
domenica, 19 agosto 2007

Erano 2 mesi che non avevo notizie della mia Minou,oggi una vicina di casa mi ha avvisata che l'aveva vista gironzolare dalle parti della piscina comunale.
Mi sono fiondata letteralmente nel luogo indicatomi e  dopo averla chiamata e richiamata, si affaccia una signora.
Mi chiede cosa faccio lì, visto che è una strada privata, le rispondo che cerco la mia gatta, sparita da 2 mesi e vista da quelle parti.
Lei, gentilmente, mi chiede:- é quella?-
E la vedo.. sdraiata su un soffice tappeto d'erba appena tagliata, circondata da fiori colorati e profumati.
-Sì è lei!- esclamo felice.
 la signora mi ha entrare mi avvicino e Minou  mi corre incontro, mi ha riconosciuta!!
la signora F. mi chiede se "gliela porto via" con aria tristissima.
- sa - mi dice -mi fa tanta compagnia, la faccio mangiare bene sa? e la sera sta con me a vedere la televisione-
é un lampo..con un filo di voce sentenzio..- facciamo così signora F. lasciamo decidere a Minou. - va bene- dice F.
Io mi metto sulla strada, lei rimane sul prato  e cominciamo a chiamarla.
Minou viene verso di me, mi si struscia alla gambe e mi guarda, con quegli occhi azzurri e dolci, sembra quasi che mi sorrida ma si rigira e torna da F.
L' ho lasciata alla signora F. potrò andare a trovarla quando voglio.
Ho chiamato i miei figli raccondandogli l'accaduto e loro mi hanno risposto:
"mamma se ami qualcuno devi lasciarlo libero di fare le sue scelte, hai fatto bene, però non piangere eh?"

No.. non piango.. penso solo che a volte , un soffice prato, fa dimenticare chi ti ama tanto.
Ciao Minou*

Postato da CarlinaP alle 18:35
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In ---> tristezza, scelte